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Fao: Diouf, serve commercio cibo più equo

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 febbraio 2011 - 15:02
(Keystone-ATS)

"Il commercio internazionale dei prodotti agricoli non è né libero né equo". Lo afferma il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, che oggi ha incontrato il ministro dell'Agricoltura francese Bruno Le Maire, sul tema dell'impennata dei prezzi dei prodotti agricoli che a gennaio hanno raggiunto valori record, registrando una crescita del 37% in sette mesi.

"Abbiamo bisogno di più disciplina - sottolinea Diouf - in materia di restrizione alle esportazioni che portano per effetto l'aumento della volatilità dei prezzi e mettono in pericolo la sicurezza alimentare dei paesi più vulnerabili".

Il direttore generale della Fao auspica un accordo sui negoziati di Doha sul commercio mondiale, al fine "di rendere i prodotti agricoli non solo più liberi, ma anche più equi, rispondendo alle esigenze della sicurezza alimentare mondiale".

Secondo Diouf serve anche "un quadro regolamentare più efficace" riguardo i mercati dei futures sulle derrate alimentari per consentire un miglior funzionamento di questi mercati ed evitare le speculazioni eccessive".

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