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BERNA - "In Svizzera l'acquisto di dati bancari rubati è vietato: viola il principio della buona fede, l'ordine pubblico nonché la sfera privata". Lo ha affermato oggi il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz durante il colloquio telefonico con il suo omologo tedesco Wolfgang Schäuble.
Stando a una nota del Dipartimento federale delle finanze, Merz ha anche sottolineato che la Svizzera non presta assistenza amministrativa in caso di furto di dati di clienti. Il consigliere federale ha inoltre ribadito la sua disponibilità ad approfondire la collaborazione con la Germania in ambito fiscale.
Tali parole non hanno però sortito effetti: poco dopo un portavoce di Schäuble ha infatti annunciato la volontà del governo tedesco di entrare in possesso dei dati, un passo che potrebbe frenare la rinegoziazione dell'accordo di doppia imposizione.

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SDA-ATS