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Fisco: MPC indaga su altri casi di furti dati bancari

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 aprile 2012 - 10:24
(Keystone-ATS)

Non ci sono soltanto gli ispettori del fisco tedesco o il caso HSBC nel mirino del Ministero pubblico della confederazione (MPC): la Procura federale ha aperto "altri procedimenti simili" per furti di dati bancari, afferma il procuratore generale Michael Lauber.

Intervistato dai quotidiani "Tages-Anzeiger" e "Der Bund", Lauber non fornisce dettagli e, adducendo il segreto istruttorio, non precisa neppure quali siano le banche e gli stati coinvolti.

A fine marzo il nuovo procuratore generale, in carica dall'inizio dell'anno, aveva suscitato scalpore annunciando che l'MPC aveva spiccato un mandato d'arresto per spionaggio economico contro tre funzionari del fisco tedesco: i tre avrebbero partecipato alla transazione per ottenere un CD con dati del Credit Suisse, acquistato nel 2010 per 2,5 milioni di euro dal land della Renania settentrionale-Vestfalia (o Nordreno-Westfalia), alla ricerca di evasori fiscali.

Oltre a questo caso si conosce ancora quello riguardante la filiale ginevrina della banca britannica HSBC, vittima di un furto di dati che sono finiti nelle mani degli inquirenti francesi.

Secondo Lauber, le prove finora raccolte nel caso del Credit Suisse sembrano confermare che c'è stato un preciso incarico da parte delle autorità tedesche ai loro funzionari affinché ottenessero illecitamente informazioni riservate del Credit Suisse. Il procuratore generale contesta dunque quanto le stesse autorità d'oltre Reno hanno sempre sostenuto, ossia che è stato il ladro di dati a proporre il CD e che gli inquirenti fiscali tedeschi hanno dunque mantenuto un atteggiamento puramente passivo.

Lauber respinge le critiche sollevate in Germania circa il momento scelto per spiccare, a metà marzo, i mandati d'arresto contro i tre funzionari del fisco: è "un puro caso" - sostiene - che sia avvenuto mentre i negoziati sull'accordo fiscale si trovavano in un momento di impasse, non c'è stata nessuna strumentalizzazione politica. "Non siamo a conoscenza di ogni scadenza e di ogni passo fatto nelle trattative tra stati. Il nostro compito è di perseguire reati", afferma Lauber.

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