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Francia: negare il genocidio degli armeni diventa reato

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 gennaio 2012 - 07:16
(Keystone-ATS)

È crisi profonda tra Parigi e Ankara dopo l'adozione definitiva da parte del Parlamento francese della proposta di legge che sanziona il negazionismo del genocidio degli armeni del 1915-1917. Dopo l'ok dell'Assemblea Nazionale, lo scorso 22 dicembre, anche il Senato ha adottato ieri sera - con 127 voti a favore e 86 contrari, dopo circa 8 ore di dibattito - il progetto di legge che scatena le ire della Turchia e che rischia seriamente di mandare in frantumi le relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Fuori dall'aula, nella zona circostante la sede della Camera alta, centinaia di manifestanti, legati ad associazioni franco-armene e franco-turche, hanno manifestato chiedendo rispettivamente di adottare e di bocciare la legge. Il testo, appoggiata dal presidente Nicolas Sarkozy, dalla maggioranza del suo partito e dal Partito socialista prevede un anno di prigione e 45.000 euro di multa per chi nega questo tragico evento della storia ottomana.

Commentando a caldo la notizia, il ministro della Giustizia turco Sadullah Ergin l'ha definita "una grande ingiustizia". "La Francia ha dimostrato una totale mancanza di rispetto nei confronti delle Turchia", ha concluso. Il ministero turco degli Esteri ha "condannato con fermezza" il varo di una legge "La Turchia non esiterà a varare rapidamente misure di sua scelta", ha aggiunto.

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