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Francia: paralizzato visita Mont Saint Michel su 'uomo-robot'

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 luglio 2011 - 21:08
(Keystone-ATS)

Visitare il Mont Saint Michel, uno dei luoghi turistici più belli della Francia Occidentale, era il suo sogno nel cassetto: un giapponese di 49 anni, in sedia a rotelle da 27 per un incidente che gli ha paralizzato le gambe, ha potuto scalare le ripide viuzze del paesino medievale arroccato su un isolotto in balia delle maree, sulla schiena di un uomo con i muscoli potenziati da una macchina che gli aderisce su gambe e schiena.

Il robot HAL (Hybrid assistive limb), questo il nome della di una specie di tuta metallica che fa sembrare Robocop chi la indossa, viene posizionato lungo il corpo di una persona e le infonde una forza sovrumana che le permette di sollevare pesi fino a 200 chili. È alimentato da una batteria e pesa solo 25 chili. La sua struttura abbraccia la schiena, le gambe e le braccia ed è dotata di sensori che 'intuiscono' il movimento dei muscoli e grazie a micromotori lo attuano.

Il robot si fa quindi carico del lavoro muscolare richiesto per trasportare un corpo, quello del disabile, per camminare o salire i gradini. Il suo inventore, il giapponese Yoshiyuki Sankai, ha annunciato di voler commercializzare a breve i suoi robot, in particolare negli ospedali per aiutare il personale a trasportare i malati.

Intanto per questo turista, Seji Uchida, che è presidente dell'Associazione di cura per i disabili in Giappone, è solo la prima vittoria: grazie al robot Hal, dopo il Mont Saint Michel visiterà presto altri siti classificati patrimonio mondiale dell'umanità come il Machu Picchu in Perù.

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