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Francia: scandalo su farmaco anti-fame, studio fu alterato

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 settembre 2011 - 18:48
(Keystone-ATS)

Cresce in Francia lo scandalo sanitario legato al farmaco anti-fame Mediator, che avrebbe causato la morte di centinaia di pazienti in più di trent'anni. Nuove rivelazioni sono state avanzate oggi dai quotidiani francesi Le Figaro e Liberation, che hanno riportato quanto riferito ai giudici da due ricercatori dei laboratori Servier: i rapporti sul farmaco sarebbero stati modificati di proposito per farlo passare anche come anti-diabetico.

Oggi l'Associazione di difesa delle vittime del Mediator (Avim) ha fatto sapere di voler depositare "entro la fine del mese di settembre" circa 300 denunce per truffa aggravata contro la casa farmaceutica. Come ha spiegato il suo presidente Dominique Michel Courtois, l'Avim accusa Servier di aver mentito sulle caratteristiche del medicinale.

Secondo il resoconto ottenuto dai giornali, il professore Jean Charpentier, che aveva redatto lo studio destinato ad ottenere l'autorizzazione per la messa in vendita sul mercato (AMM) nel 1973, ha confermato che il suo rapporto è stato modificato per sopprimere qualsiasi riferimento all'effetto anti-fame del Mediator al solo scopo di "ottenere l'autorizzazione". "Tutto ciò non fa che confermare che vi è stata truffa, ne sono persuaso dal primo giorno", ha dichiarato Courtois.

La magistratura aveva aperto un'inchiesta lo scorso dicembre sul Mediator, fabbricato dai laboratori Servier. L'antidiabetico è stato assunto da centinaia di pazienti per il suo effetto dimagrante, subendo però conseguenze cardiache più o meno gravi. Tra il 1976 ed il 2009 fu prescritto a circa cinque milioni di pazienti. Tra le 500 e le 2000 persone ne sarebbero morte.

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