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PARIGI - Si chiude dopo oltre 20 anni, con un'assoluzione, la vertenza della giustizia francese contro l'imprenditore, ex ministro ed ex presidente dell'Olympique Marsiglia Bernard Tapie. Il tribunale di Parigi lo ha infatti assolto dalle accuse di "bancarotta" nell'inchiesta sul crac finanziario delle sue holding Gbt (Groupe Bernard Tapie) e Fibt (Financiere et immobiliere Bernard Tapie), nel 1993 e 1994.
La decisione si basa su un'istanza arbitrale del 2008, che ha stabilito che il Credit Lyonnais nel 1993 ha truffato Tapie nell'ambito della vendita di Adidas, nascondendo il fatto che ci fosse un acquirente con un'offerta più elevata. Se non fosse stato per questa manovra, e per la perdita così generata, le due società Gbt e Fibt non sarebbero fallite; non è quindi possibile, ha concluso il tribunale, incolpare Tapie per il fallimento.
"Questa decisione è la fine di un percorso, ma è anche una riabilitazione. Ciò significa che (Tapie) non avrebbe dovuto essere ineleggibile, non avrebbe dovuto essere oggetto di questa caccia all'uomo" ha commentato il legale dell'uomo d'affari, Hervé Temime.

SDA-ATS