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Germania: iniziato processo appello a vescovo negazionista

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 luglio 2011 - 11:34
(Keystone-ATS)

Si è aperto stamattina, presso la corte di Regensburg, in Baviera, il processo d'appello contro il vescovo lefebvriano Richard Williamson. L'ottantunenne membro dell'ultraconservatrice Fraternità sacerdotale San Pio X era stato punito in primo grado con diecimila euro di multa per aver negato - in un'intervista trasmessa dalla televisione svedese a gennaio del 2009 - l'esistenza delle camere a gas nei campi di concentramento nazisti.

Contro la sentenza del processo di primo grado si erano appellati sia la difesa, che continua a chiedere il proscioglimento di Williamson, che la procura, favorevole invece a una sanzione pecuniaria più consistente.

Williamson era stato scomunicato ipso facto latae sententiae nel 1988, sotto il pontificato di Giovanni Paolo II, dopo essere stato ordinato vescovo dall'arcivescovo Marcel Lefebvre senza il mandato politico della Santa Sede. La scomunica era stata revocata nel gennaio del 2009, con l'autorizzazione di papa Benedetto XVI.

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