Navigation

Giappone: raddoppiate stime su materiali radioattivi dispersi

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 giugno 2011 - 15:52
(Keystone-ATS)

L'Agenzia nipponica per la sicurezza nucleare (NISA) ha più che raddoppiato le sue stime sulla quantità di materiali radioattivi dispersi nell'aria durante i primi giorni della crisi alla centrale di Fukushima, pari al totale 770.000 terabecquerels contro i precedenti 370.000.

La NISA, inoltre, ha anche rilasciato una propria valutazione sulle condizioni dei reattori dall'1 al 3, ipotizzando danni ai nuclei e indicando la possibilità che il processo di fusione parziale dei reattori n.1 e 2 si sia sviluppato più velocemente di quanto annunciato dalla TEPCO, il gestore dell'impianto.

Il rapporto della NISA sarà incluso, secondo le aspettative, nella corposa relazione del Giappone da sottoporre alla riunione ministeriale di Vienna del 24 giugno organizzata dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) dell'ONU sulla sicurezza nucleare.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.