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I giapponesi si confermano in prima fila nella corsa al trasporto "pulito". dopo il successo delle auto ibride negli ultimi anni, è adesso il turno del mercato delle due ruote, che nel 2010 ha visto lo storico sorpasso delle biciclette elettroassistite su moto, motorini e scooter.

Secondo un rapporto preliminare anticipato dal quotidiano nipponico "Yomiuri", lo scorso anno nel Sol Levante sono state prodotte complessivamente 381'721 biciclette a batteria (+4,6% sul 2009) contro 380'242 motocicli (esclusi i modelli di importazione), un passaggio di testimone che arriva a 18 anni dalla comparsa del primo esemplare di bicicletta elettroassistita, lanciato da Yamaha nel 1993.

I dati di produzione confermano la popolarità incontrata in Giappone dalle nuove bici hi-tech, vendute a circa 100'000 yen (circa 1'150 franchi), in grado di competere su più fronti con le due ruote motorizzate: a differenza di queste ultime, le biciclette con la batteria ricaricabile non necessitano di patente e permettono di ridurre significativamente le spese energetiche. Il loro successo è stato inoltre aiutato dai progressi tecnologici degli ultimi anni, che hanno permesso di aumentare la potenza dell'assistenza elettrica sui pedali - diminuendo la fatica del guidatore - e l'incremento dell'autonomia.

Il mercato nipponico dei motocicli, al contrario, sconta il crescente disinteresse dei consumatori - soprattutto giovani - verso le moto, nonché la stretta varata contro il parcheggio abusivo: nel 2010 il numero di veicoli prodotti si è ridotto a un nono del picco storico registrato nel 1982.

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SDA-ATS