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TOKYO - La Corte Suprema nipponica ha respinto definitivamente la richiesta di revisione del processo a carico di Shoko Asahara, ex leader della setta responsabile dell'attacco del 1995 con il gas sarin nella metropolitana di Tokyo, condannato in terzo grado nel 2006 alla pena di morte.
La decisione della massima corte giapponese conferma quanto già decretato lo scorso anno dal tribunale distrettuale e dall'Alta Corte di Tokyo, che avevano giudicato insufficienti i nuovi elementi portati a favore dell'ex santone.
L'istanza di revisione era stata presentata nel novembre 2008 dalla seconda figlia di Asahara, adesso ventinovenne.
L'ex leader della setta pseudo-buddhista Aum Shinri Kyo, 55 anni, il cui vero nome è Chizuo Matsumoto, è stato giudicato colpevole in via definitiva per essere stato la mente di tutte le attività criminali dell'organizzazione, che in totale ha causato 28 morti.
Solo l'attentato alla metropolitana di Tokyo, la mattina del 20 marzo 1995, provocò 13 morti e l'intossicazione di oltre 6.000 persone.

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SDA-ATS