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Giappone-cina: peschereccio; Tokyo, nazionalismi da evitare

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 settembre 2010 - 07:30
(Keystone-ATS)

TOKYO - Giappone e Cina dovrebbero evitare di 'soffiare' sul nazionalismo dopo l'incidente al largo delle isole Senkaku, a sud di Okinawa, tra il peschereccio cinese e due motovedette di Tokyo. Lo ha detto il portavoce dell'esecutivo giapponese, Yoshito Sengoku, nel corso della conferenza stampa del mattino.
"Dovremo convincere la Cina su come il Giappone regola le controversie con il suo sistema giudiziario", ha aggiunto sul prolungamento dell'arresto, deciso domenica, di altri 10 giorni a carico del capitano del peschereccio cinese accusato di aver ostacolato le funzioni della guardia costiera, provocando una dura reazione di Pechino.
"Useremo diversi canali per invitare la Cina a risolvere il problema senza un'escalation ulteriore avendo come obiettivo le relazioni strategiche e reciprocamente vantaggiose", ha detto Sengoku, rilevando che il governo non è stato informato dalla Cina in via ufficiale della sospensione unilaterale dei contatti a livello ministeriale tra i due Paesi.

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