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Gli svizzeri bevono meno vino, solo il bianco estero è in aumento

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 aprile 2012 - 10:47
(Keystone-ATS)

Gli svizzeri bevono meno vino: lo scorso anno il consumo è calato del 2,3% a 2,74 milioni di ettolitri, confermando la tendenza in atto da alcuni anni. Solo i vini bianchi esteri hanno registrato un aumento, stando al rapporto "L'anno viticolo 2011", pubblicato oggi dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG).

Nel 2011 il consumo totale di bianco è sceso dell'1,4% a 862'819 hl, quello di rosso del 2,7% a 1,878 milioni di hl. Il calo ha toccato in particolare i vini svizzeri, con una diminuzione di 28'002 hl per i rossi e di 20'145 hl per quelli bianchi. Anche le importazioni di vini rossi hanno subito una battuta d'arresto (-23'109 hl) mentre quelle dei bianchi sono cresciute di 8'450 hl.

La quota di vini indigeni nel 2011 è stata pari al 37% del totale. Per quanto riguarda le importazioni, l'Italia (37%) si conferma la principale nazione di provenienza, seguita da Francia (23%) e Spagna (21%). Lo scorso anno sono aumentate le vendite di vino spagnolo (+3'341 hl), tedesco (+4'669 hl) e portoghese (+4'768 hl) mentre sono calate quelle di bottiglie italiane (-1'270 hl), francesi (-17'291 hl) e statunitensi (-12'619 hl).

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