Un Consiglio federale composto di nove membri che rappresenti in maniera adeguata le regioni geografiche e linguistiche della Svizzera: così la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio Nazionale (CIP-N) vorrebbe fosse il Governo elvetico. Con 13 voti contro 6 e 3 astensioni la Commissione ha deciso di elaborare un’iniziativa in questo senso, che rilanci l'idea sollevata in passato dal Ticino.

La proposta della CIP-N chiede che la "Costituzione federale sancisca che il Consiglio federale si compone di nove membri e che le regioni geografiche e linguistiche del nostro Paese devono esservi adeguatamente rappresentate", precisa una nota odierna dei Servizi del Parlamento.

Secondo la Commissione, nelle discussioni passate sulla riforma del Governo si è attribuita purtroppo "scarsa importanza alla rappresentanza delle minoranze linguistiche". Con l'attuale costellazione la Svizzera italiana non ha praticamente più possibilità di avere un suo rappresentante in governo, rileva la CIP-N, secondo cui allargando il collegio a nove membri si faciliterebbe l'accesso delle minoranze.

Se l'iniziativa della CIP-N venisse approvata dall'omologa commissione del Consiglio degli Stati potrebbe essere elaborato un progetto di modifica costituzionale in questo senso.

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