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Grecia: ondata di clandestini fuori controllo

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 gennaio 2011 - 10:36
(Keystone-ATS)

ATENE - Cinquantamila immigrati clandestini si calcola siano entrati in Grecia nel 2010 passando per la frontiera turca sul fiume Evros. Lo scrive stamani la stampa ellenica, citando un rapporto dell'agenzia europea Frontex, secondo cui Atene non sarebbe più in grado di far fronte da sola alla situazione.
Secondo il rapporto, citato dal quotidiano Kathimerini, nel periodo gennaio-settembre dello scorso anno sono stati arrestati e identificati 31.000 illegali. Questo numero che supera l'ondata migratoria che sconvolse nel 2008 le Canarie spagnole, nota il giornale, rappresenta solo parte del numero reale degli arrivi molti dei quali sfuggono ai controlli.
L'informazione sull'ondata migratoria fà seguito alla decisione del governo di Giorgio Papandreou di costruire un "muro" lungo i 12,5 chilometri della frontierra terrestre con la Turchia, in seguito alla crescente ondata migratoria. Malgrado alcune riserve espresse dall'Ue e dall'Agenzia dell'Onu per i rifugiati (Unhcr), il ministro per la Protezione del Cittadino Christos Papoutsi ha ribadito che la barriera si realizzerà perchè la Grecia non può più sostenere il fardello di questa valanga di clandestini provenienti da Africa e Asia, con una crescita di afghani e algerini, che vogliono raggiungere l'Europa.
Il presidente della repubblica greco, Karolos Paoulias, ha definito quello migratorio "un problema nazionale" e anche "una questione europea", sottolineando che l'80% dei clandestini che vogliono arrivare in Ue approda in Grecia.

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