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BERNA - La sezione svizzera di Amnesty International (AI) si augura che il Consiglio federale decida di accogliere i due fratelli della minoranza cinese degli uiguri, attualmente detenuti nel carcere di Guantanamo, dando loro la possibilità di una nuova vita, in dignità e sicurezza.
Lunedì 11 gennaio, ricorda AI, cadrà il nono anno dall'apertura di questo carcere americano situato sull'isola di Cuba, riservato a terroristi o presunti tali. Circa 200 detenuti si trovano ancora rinchiusi, mentre 40 sono stati trasferiti all'estero: Francia, Portogallo, Belgio e Ungheria.
Una delegazione elvetica ha reso visita ai due fratelli uiguri, che se venissero rispediti in Cina rischiano il carcere, la tortura e forse anche la pena capitale. AI chiede a Berna di porre fine al loro calvario, accogliendole a titolo umanitario.
Da notare che nei giorni scorsi, Pechino ha inviato una lettera a Berna in cui chiede di non accogliere detenuti della minoranza cinese uiguri, provenienti dal carcere di Guantanamo, pena un deterioramentio delle relazioni bilaterali.

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SDA-ATS