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Himalaya, allarme ONU su laghi glaciali

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 luglio 2011 - 09:28
(Keystone-ATS)

Le Nazioni Unite hanno lanciato un nuovo allarme sul pericolo di tracimazione dei laghi glaciali dell'Himalaya formati dallo scioglimento dei ghiacciai.

In un documentario presentato ieri a New Delhi dal Programma dell'Onu per lo Sviluppo (Undp) sono stati mostrati alcuni casi come quello del lago Imja, vicino al campo base dell'Everest, nel Nepal orientale, che mezzo secolo fa non esisteva, ma che ora è una grave minaccia a un villaggio sottostante. Un altro esempio è in Bhutan, dove gli abitanti sono impegnati a scavare il letto di un torrente per allentare la pressione del Thorthormi, un grande bacino a 4.400 metri, già tracimato nel 1994.

Il fenomeno non è nuovo, ma ha subito un'accelerazione a causa del cambiamento climatico. Un recente studio dell'Agenzia indiana di ricerca spaziale (Isro) basato su immagini satellitari ha mostrato il recesso di circa il 75% dei ghiacciai dell'Himalaya attorno alla quale vivono 2 miliardi di persone esposte alla duplice minaccia di inondazioni e siccità.

A questo proposito, il documentario ha messo in luce alcuni interventi di "adattamento climatico" della popolazione in India, Bangladesh, Bhutan e Tibet. Tra questi c'è l'esperienza di un ingegnere in pensione, Chhewang Norphel, soprannominato "l'uomo del ghiaccio", che nella regione indiana desertica del Ladakh ha creato dei mini ghiacciai artificiali dove l'acqua si accumula d'inverno per poi sciogliersi e scendere a valle a primavera per irrigare i raccolti.

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