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Hu Jintao a Washington: basta tensione su Tibet-Taiwan

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 gennaio 2011 - 21:47
(Keystone-ATS)

Le relazioni tra Stati Uniti e Cina funzionano quando sono state affrontate "in modo giusto" questioni che investono "i reciproci interessi principali", altrimenti ci sono stati "problemi e tensioni". Così, nel discorso pronunciato oggi di fronte a esponenti del mondo economico e politico americano, Hu Jintao ha fatto riferimento ai problemi che si hanno tra Washington e Pechino per la questione di Taiwan e del Tibet.

"Sono questioni che riguardano la sovranità e l'integrità territoriale della Cina e rappresentano un interesse chiave" che va a colpire i sentimenti dell'intero popolo cinese, ha detto. "Spero che gli Stati Uniti rispettino l'impegno a preservare i progressi fatti nella nostra relazione", ha poi aggiunto.

Il presidente cinese, che ha detto di essere "completamente fiducioso guardando al futuro nelle relazioni tra Cina e Stati Uniti" sottolineando però la necessità che sia una relazione "tra pari a pari" in cui "le vittorie di uno non necessariamente implicano le sconfitte dell'altro", ha poi ricordato come i sistemi tra i due paesi siano "diversi". "È solo naturale che vi siano dei disaccordi, delle frizioni - ha poi concluso - noi dobbiamo gestire la nostra relazione da un punto di vista strategico a lungo termine non dobbiamo permettere che le nostre relazioni possono essere intaccate da uno specifico incidente"

In precedenza Hu Jintao ha incontrato i leader del Congresso americano che hanno espresso le loro preoccupazioni sulle questioni commerciali e sul rispetto del diritto umani. Nel suo incontro durato un'ora con lo speaker della Camera, John Boehner, il tema in discussione è stato quello della protezione dei diritti d'autore e la sicurezza della Penisola coreana ("una situazione molto fragile", ha dichiarato Hu), le questioni dei diritti umani e della scarcerazione del premio nobel per la pace, Liu Xiaobo, sono state sollevate dalla leader della minoranza democratica, Nancy Pelosi.

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