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Il canton Argovia - sul cui territorio si trovano tre dei cinque reattori nucleari svizzeri - non vuole rinunciare all'energia atomica. Il Gran Consiglio ha bocciato oggi con 82 voti contro 48, la richiesta del PS e dei Verdi di sottoporre alle Camere federali un'iniziativa cantonale per l'uscita dal nucleare.

Il dibattito parlamentare è durato un'ora e mezzo. I deputati Verdi-liberali ed Evangelici hanno sostenuto la proposta del PS e dei Verdi, ma non hanno avuto alcuna chance contro la maggioranza borghese formata da UDC, PLR, PPD e PBD. Anche il governo cantonale si è schierato contro l'iniziativa per l'abbandono del nucleare.

Obiettivo dell'iniziativa era la chiusura "il più presto possibile" delle centrali nucleari esistenti e la rinuncia a costruirne di nuove.

Da parte loro invece i governi di Basilea Città e Campagna chiedono alle autorità e all'azienda elettrica francesi di bloccare immediatamente la centrale nucleare francese di Fessenheim, situata 35 km a nord di Basilea.

Questa centrale rappresenta "una seria minaccia", hanno sottolineato i due governi cantonali. Secondo una nota delle autorità francesi di sorveglianza atomica del 2001, i sistemi di protezione che garantiscono il raffreddamento del reattore non sarebbero sicuri in caso di terremoto.

La richiesta basilese sarà consegnata il primo aprile al Consiglio regionale dell'Alsazia. Basilea Città e Campagna chiedono inoltre al Consiglio federale di evocare la questione all'incontro dei ministri europei dell'ambiente in programma il 25 e il 26 marzo a Budapest.

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SDA-ATS