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Immigrazione: Hammarberg, Ue responsabile morti Mediterraneo

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 giugno 2011 - 09:57
(Keystone-ATS)

Thomas Hammarberg, il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, rivolge all'Europa accuse durissime per i molti migranti che muoiono nelle acque del Mediterraneo.

"I governi e le istituzioni europee hanno responsabilità molto più grandi di quelle che hanno finora dimostrato di volersi assumere in questa crisi", scrive Hammerberg in un commento reso noto oggi.

Secondo il commissario, "c'è un'impellente necessità di aumentare in maniera esponenziale" la sorveglianza, anche aerea, lungo le coste libiche e nel tratto di mare tra il nord Africa e le coste sud dell'Europa in modo da poter individuare le imbarcazioni e poter agire tempestivamente per soccorrerle.

"Il principio del salvataggio in mare non può più valere solo per chi si trovi nelle vicinanze di un'imbarcazione in difficoltà", ha affermato Hammarberg secondo il quale sarebbe "difficile sostenere, viste le operazioni militari in Libia, che non vi sono le necessarie risorse per condurre attività di sorveglianza".

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