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Immigrazione: Pe, no a nuove regole per ripristino frontiere

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 luglio 2011 - 15:03
(Keystone-ATS)

Il Parlamento Ue ha lanciato oggi un chiaro messaggio di difesa dello spazio Schengen di libera circolazione. Strasburgo, approvando a larga maggioranza una risoluzione comune firmata da popolari, socialisti e democratici, liberaldemocratici e verdi, ha detto no alle recenti iniziative nazionali finalizzate a limitare la libera circolazione di persone e beni.

Il Parlamento, si legge nel testo della risoluzione, "deplora vivamente il tentativo di vari Stati membri di ripristinare i controlli alle frontiere" interne.

Strasburgo afferma inoltre che "l'afflusso di migranti e di richiedenti asilo non può essere in nessun caso considerato di per sé un ulteriore motivo per ripristinare" le frontiere. Una risposta diretta alla proposta franco-italiana di fine aprile finalizzata ad ampliare la casistica delle deroghe a Schengen, includendo in particolare un'eccezionale pressione migratoria.

Secondo il Parlamento, il regolamento attuale definisce già con chiarezza le "circostanze eccezionali" che possono portare ad un ripristino delle frontiere, in concreto una minaccia grave per l'ordine pubblico o la sicurezza interna.

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