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Impiego: sempre più occupati, forte aumento stranieri e frontalieri

Continua a crescere il mercato del lavoro in Svizzera, con ritmi molto più sostenuti a quelli osservati nell'Unione europea: nel quarto trimestre del 2010 gli occupati nella Confederazione erano 4,621 milioni, con una progressione dell'1,4% su base annua e dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti. Ancora più forte, sull'arco dei dodici mesi, è stato l'aumento dei lavoratori stranieri: +4,0% a 1,270 milioni, con una punta del +5,2% (a 232'000) per i frontalieri.

Dai dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica - raffrontabili a livello internazionale - risulta che l'espansione dell'impiego in Svizzera (+1,4%) è superiore a quella registrata in paesi vicini in progressione come Germania (+1,0) e Francia (+0,7%). L'Italia (+0,3%) torna a crescere dopo trimestri precedenti negativi. Per Irlanda e Grecia, in forte flessione negli ultimi rilevamenti, non vi sono valori disponibili. Il dato complessivo sia per l'UE a Ventisette che per l'Eurozona risulta solo lievemente positivo (+0,3%).

Sempre nel quarto trimestre 187'000 persone risultavano disoccupate in Svizzera secondo la definizione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO), ovvero 29'000 in meno dell'anno prima. Il tasso dei senza lavoro (sempre ai sensi dell'ILO) era del 4,2%, contro il 4,7% del terzo trimestre 2010 e il 4,8% del quarto trimestre del 2009. A titolo di confronto la disoccupazione è al 9,5% nell'UE e al 10,0% nella zona euro, con una punta del 20,3% in Spagna.

Tornando al quadro elvetico e scendendo in dettaglio, gli svizzeri presentavano una disoccupazione del 3,1% (-0,6 punti rispetto ai tre mesi precedenti), gli stranieri residenti permanenti del 7,6% (-0,2 punti). Per quanto riguarda le fasce d'età, il tasso era del 6,3% tra i 15-24enni (-2,4 punti), del 4,2% tra i 25-49enni (-0,2) e del 3,3% fra i 50-64enni (-0,1).

Nel periodo in rassegna le persone occupate a tempo parziale erano 1,474 milioni. Tra di esse, 273'000 erano sottoccupate, vale a dire avrebbero voluto lavorare di più ed erano disponibili in tempi brevi a farlo. Il tasso di sottoccupati è passato dal 5,8% del terzo trimestre 2010 al 6,1% del quarto.

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