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BERNA - La fabbrica bernese di rotative Wifag chiude la produzione. In futuro si limiterà ai servizi di assistenza. La decisione comporta la soppressione di 170 degli attuali 233 posti di lavoro, ha fatto sapere l'impresa in una nota diramata oggi.
Le riduzioni dell'organico inizieranno in giugno e avverranno a tappe, precisa la Wifag. Il 12 aprile la società aveva annunciato che le trattative per la cessione delle attività alla tedesca Manroland erano fallite e che ciò rappresentava una seria minaccia per l'occupazione.
Ma non è ancora detta l'ultima parola per quanto riguarda l'entità del taglio di impieghi. I vertici affermano infatti che sono alla ricerca di "soluzioni per conservare a Berna un maggiore possibile numero di posti di lavoro".
Già lo scorso mese era stata preannunciata la cessazione della produzione, una possibilità che si era già delineata lo scorso autunno, quando la Wifag aveva comunicato la soppressione di 300 dei suoi circa 600 posti di lavoro che ancora contava.
Ragion per cui Unia non è sorpresa. L'impresa ora deve far partecipare i dipendenti toccati dal nuovo provvedimento al piano sociale, ha detto all'ATS il sindacalista Roland Herzog.

SDA-ATS