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NEW DELHI - Un tribunale speciale di Mumbai ha condannato oggi il militante integralista islamico pachistano Mohammed Ajmal Amir Kasab per la strage del novembre 2008 a Mumbai in cui morirono 166 persone.
La sentenza è stata pronunciata in un'aula superprotetta annessa al carcere di massima sicurezza dove Kasab è detenuto da 17 mesi. Il militante, l'unico superstite del commando che per 60 ore seminò il terrore nella metropoli indiana, è stato ritenuto colpevole di 86 capi di imputazione, tra cui strage, cospirazione contro lo stato, sette omicidi, sequestro di persona e possesso di esplosivi.
La corte ha indicato un gruppo della jihad pachistana come mandante del massacro elencando anche i nomi delle "menti" che si trovano in Pakistan. Domani il processo continua con la lettura delle motivazioni della sentenza e con la definizione della pena.

SDA-ATS