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Iran: giovane accecata, rinuncio a Taglione per 2 mln euro

Questo contenuto è stato pubblicato il 17 maggio 2011 - 15:29
(Keystone-ATS)

Una richiesta che ha il sapore della beffa più che di una vera proposta: Ameneh Bahrami, una giovane iraniana rimasta cieca e sfigurata dall'acido gettatole in faccia da uno spasimante respinto, si è detta pronta a rinunciare alla legge islamica del Taglione, che prevede la stessa punizione per il colpevole, se questi le verserà due milioni di euro.

"Voglio questi due milioni di euro per assicurarmi il futuro e per continuare a vivere, in tal caso sono pronta a rinunciare all'applicazione della legge del Taglione", ha detto Ameneh, citata oggi dalla stampa iraniana. Ma lei stessa ammette che è una richiesta dettata dalla rabbia, perché riconosce che il suo aggressore non ha la possibilità di pagare.

L'episodio che ha portato alla sentenza risale al 2004. L'uomo, Majid Movahedi, che allora aveva 27 anni, gettò l'acido in faccia ad Ameneh Bahrami, una studentessa di 26 anni, perché questa aveva rifiutato le sue insistenti proposte di matrimonio.

Nei giorni scorsi Ameneh, che in questi due anni è stata sottoposta a lunghe cure, anche in Spagna, si era dichiarata pronta ad eseguire lei stessa la condanna, gettando acido in faccia al suo persecutore. Ma l'esecuzione, prevista per sabato scorso in un ospedale di Teheran, è stata rinviata per motivi che non sono stati chiariti.

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