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Iran: per la prima volta Teheran salva marinai Usa

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 maggio 2012 - 16:03
(Keystone-ATS)

Con un intervento senza precedenti, l'Iran ha ricambiato un favore agli Usa salvando un cargo statunitense da un arrembaggio di pirati nel Golfo di Oman. La nave da carico Maersk Texas, riferisce l'agenzia Mehr citando la Marina iraniana, ha chiesto aiuto e i pirati sono fuggiti non appena hanno visto avvicinarsi un vascello da guerra dell'Iran.

L'equipaggio americano ha ringraziato la Marina per il pronto intervento, sottolinea l'agenzia iraniana. Le forze di mare di Teheran, ricorda il sito dell'emittente Press Tv, conducono dal 2008 pattugliamenti antipirateria nel golfo di Aden, quello a sud della penisola arabica (il salvataggio è avvenuto invece a nord).

Lo scopo è quello di proteggere navi e petroliere possedute o affittate dall'Iran. A gennaio, per due volte in meno di una settimana, navi americane avevano salvato marinai iraniani in pericolo: in un caso, quando un dhow stava per affondare nel Golfo persico; e, in un altro, strappando 13 uomini dalle mani di pirati somali che li tenevano in ostaggio da un mese e mezzo dopo averli catturati nel Mare arabico.

Iran e Usa non hanno relazioni diplomatiche dal 1980, quando furono interrotte alla presa degli ostaggi nell'ambasciata americana a Teheran. La prigionia di 52 componenti del personale della sede diplomatica durò 444 giorni e le tensioni nate da quell'episodio hanno avuto un impatto duraturo nei rapporti fra Washington e Teheran negli ultimi 30 anni.

Anche negli anni precedenti, ricorda l'agenzia Afp, navi da guerra americane hanno salvato a più riprese naufraghi o imbarcazioni iraniane in difficoltà nel Golfo persico o in quello di Oman. È però la prima volta che Teheran annuncia di aver aiutato una nave americana.

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