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TEHERAN - Due importanti religiosi iraniani hanno fatto appello ai credenti musulmani perché uccidano chiunque bruci il Corano, ricordando che si tratta di un atto "obbligatorio", che necessita però del parere favorevole di un "giudice relgioso". A Teheran, intanto, circa 500 persone hanno partecipato a una protesta davanti all'ambasciata svizzera, che rappresenta gli interessi Usa, contro gli sporadici roghi del libro sacro avvenuti in America.
"Dal punto di vista della giurisprudenza è obbligatorio e necessario opporsi a simili azioni ed è obbligatorio uccidere le persone che abbiano compiuto tale azione", ha dichiarato l'ayatollah Hossein Nuri Hamedani, citato dall'agenzia Fars.
"Il sangue della persone che bruciano il Corano può certamente essere versato. Ma su questa questione nessuna azione può essere intrapresa senza il permesso di un giudice religioso", ha precisato da parte sua l'ayatollah Nasser Makarem Chirazi.

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SDA-ATS