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Un preciso appuntamento per continuare a negoziare al tavolo multilaterale del '5+1' e una ripresa degli ammiccamenti per storici colloqui bilaterali con gli Usa sul dossier atomico iraniano: è quanto è emerso dalla Conferenza di Monaco sulla sicurezza, dove si sono incrociati il vicepresidente americano Joe Biden ed il ministro degli Esteri di Teheran Ali Akbar Salehi.

Il dato concreto è l'annuncio del 25 febbraio quale data per il quarto round della nuova tornata di negoziati sul programma nucleare iraniano sospettato di avere una "dimensione militare".

La sede dei colloqui sarà il Kazakhstan, ha annunciato Salehi: a differenza di precedenti annunci meno precisi, stavolta il capo della diplomazia di Teheran ha subito incassato un avallo dal portavoce di Catherine Ashton, l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue che ha il ruolo di coordinatore delle cinque potenze mondiali (Usa, Russia, Cina, Gb e Francia) più la Germania impegnate nei negoziati: la sede di Astana e la data del 25 era "la nostra più recente posizione", ha sottolineato il portavoce da Bruxelles ponendo fine a un balletto di date e luoghi (si era parlato soprattutto di 28 e 29 gennaio a Istanbul) durato settimane.

Dopo le tappe della città sul Bosforo e di Baghdad, i negoziati iniziati ad aprile si erano interrotti a Mosca in giugno con la richiesta all'Iran da parte del 5+1 di porre fine all'arricchimento dell'uranio al 20%, chiudere il sito sotterraneo di Fordo ed esportare le scorte del potenziato combustibile nucleare già accumulate.

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SDA-ATS