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Iraq: arcivescovo di Baghdad, vogliono farci scappare

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2010 - 10:33
(Keystone-ATS)

ROMA - "È il crescendo della destabilizzazione. Vogliono indurre i cristiani a scappare, mirano a diffondere la paura, e c'è un salto di qualità: prima attaccavano le basiliche, adesso anche le abitazioni private". Lo afferma l'arcivescovo latino di Baghdad Jean Sleiman in merito agli ultimi attacchi ai danni dei cristiani nella capitale irachena.
Intervistato dal "Corriere della Sera", Sleiman afferma di non escludere "un collegamento con il protrarsi dei negoziati per la formazione del governo. Si vuole fare pressione sulla controparte". Possibile, dice, anche un ruolo dell'Iran.
"La migliore garanzia per sicurezza e libertà è lo Stato di diritto, ma questo certamente oggi non esiste", dichiara l'arcivescovo. Anche se "la dittatura è la morte dell'anima, è indubbio che ai tempi di Saddam i cristiani erano protetti. Per il regime la sicurezza era una cosa sacra, intoccabile".

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