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Iraq: assalto a una chiesa, ostaggi uccisi in blitz

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 ottobre 2010 - 22:05
(Keystone-ATS)

BAGHDAD - Al Qaida torna a seminare il terrore a Baghdad. Un commando armato ha assaltato una chiesa di rito cattolico orientale durante la messa della domenica prendendo in ostaggio per alcune ore una cinquantina di fedeli e due sacerdoti.
Le forze di sicurezza hanno fatto irruzione nella chiesa Saiydat al Nayat (Nostra Signora del perpetuo soccorso) neutralizzando i terroristi. Il bilancio del blitz è però altissimo: almeno dieci gli ostaggi uccisi. Tra le vittime anche sette agenti e sette terroristi, secondo fonti militari statunitensi nella capitale irachena.
"L'operazione si è conclusa con succeso", ha detto alla Reuters il generale Qassim al-Mussawi, precisando che nel blitz sono stati uccisi anche cinque assalitori.
I terroristi, che avevano detto di appartenere all'organizzazione Stato islamico dell'Iraq, la cellula irachena di al Qaida, avevano minacciato di uccidere gli ostaggi se non fossero stati scarcerati alcuni membri del network del terrore di Osama bin Laden detenuti in Iraq e in Egitto.
Prima di fare irruzione nella chiesa di rito cattolico orientale, i terroristi - che indossavano dei giubbetti imbottiti di esplosivo - hanno fatto esplodere un'autobomba e ucciso almeno sei persone. Tra le vittime anche una bambina, ha detto Shelmon Warduni, vicario patriarcale di Babilonia dei caldei. Due delle vittime erano agenti di guardia alla vicina Borsa valori, che secondo alcune fonti sarebbe stato il vero obiettivo del commando.
I terroristi hanno chiamato dall'interno della chiesa la tv locale al Baghdadia. Una fonte ha riferito che il terrorista parlava un arabo classico e non il dialetto iracheno.
Durante il blitz delle forze di sicurezza alcuni elicotteri muniti di telecamere hanno volteggiato incessantemente sopra la chiesa che, assieme ad altri cinque luoghi di culto cristiani, era stata già bersaglio di un attacco coordinato dei terroristi il primo agosto del 2004 in cui vi furono morti e feriti.
Una fonte della polizia federale ha detto che i terroristi chiedevano la liberazione di alcuni esponenti di al Qaida in carcere, tra cui la vedova di Abu Omar al Baghdadi, l'ex capo dello Stato islamico dell'Iraq, ucciso lo scorso aprile.
Il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, aveva auspicato "una soluzione pacifica e senza ulteriore spargimento di sangue" al momento della presa degli ostaggi nella chiesa. "I cristiani vivono là una situazione di grande insicurezza e verso di loro esprimiamo solidarietà", ha detto. I cristiani in Iraq sono circa 500'000 su una popolazione di quasi 31 milioni.

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