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Iraq: dirigente di al-Qaida ucciso in scontri nel nord

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 gennaio 2012 - 17:02
(Keystone-ATS)

Un alto responsabile di al-Qaida in Iraq, Majid Hassan Ali, è stato ucciso oggi in scontri con le forze di sicurezza irachene vicino a Mossul, città nel nord del paese dove è ancora considerevole la presenza di miliziani dell'organizzazione. Lo ha reso noto il capo della Terza divisione di polizia, generale Mahdi Sabieh al-Gharawi, aggiungendo che altri 21 membri dell'organizzazione sono stati catturati.

Gli scontri sono avvenuti nel distretto di Rafila, a sud di Mossul. Majid Hassan Ali era considerato il "wali", vale a dire il "governatore", di Mossul del cosiddetto Stato islamico in Iraq, il nome che al-Qaida ha scelto per la sua organizzazione nel paese.

Sebbene le sue azioni terroristiche siano notevolmente diminuite rispetto al picco delle violenze interconfessionali tra sciiti e sunniti, nel 2006 e 2007, la presenza dell'organizzazione è ancora ritenuta considerevole dalle autorità.

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