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Israele: incendio spento, arriva la pioggia

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 dicembre 2010 - 09:45
(Keystone-ATS)

GERUSALEMME - Il gigantesco incendio sul monte Carmelo, alle porte di Haifa, è spento. Lo ha annunciato stamane la polizia. L'arrivo della pioggia - dopo uno dei più lunghi periodi di siccità e di caldo eccezionale nella storia del Paese - ha facilitato nel corso della notte l'operato dei vigili del fuoco per spegnere gli ultimi tre focolai.
I giornali riferiscono intanto che le prime stime dei danni causati dall'incendio ammontano a circa due miliardi di shekel (400 milioni di euro). Mentre lo stato di emergenza nelle aree minacciate dalle fiamme viene progressivamente revocato si accentuano nel paese le critiche per l'impreparazione dell'apparato dei vigili del fuoco a far fronte a incendi di vaste dimensioni, soprattutto per l'insufficienza di mezzi e risorse più volte denunciata dagli stessi pompieri ma rimasta apparentemente ignorata dai governi che si sono succeduti nel corso degli anni.
Le critiche più feroci sono rivolte al ministro dell'interno Eli Ishai (del partito ultraortodosso Shas), nella sua veste di responsabile ministeriale dei vigili del fuoco. Ishai ha reagito dichiarandosi vittima di un "lingiaggio" a mezzo stampa e sostenendo di essere invece stato il ministro che ha fatto di più per rafforzare l'apparato dei servizi antincendio. La polizia ha detto di aver fermato per interrogatori altri due giovani del villaggio druso di Issafiya pure sospettati di aver causato l'incendio 'per negligenza" e che è previsto il fermo di altre persone dello stesso villaggio. L'incendio, scoppiato lo scorso giovedì, ha causato la morte di 41 persone, ha danneggiato o distrutto 250 case e carbonizzato circa 5000 ettari bosco con enormi danni alla flora e alla fauna.

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