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GERUSALEMME - Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha riaffermato stasera la sua disponbilità al negoziato con l'Autorità nazionale palestinese (Anp) del presidente Abu Mazen (Mahmud Abbas), descrivendo il proprio governo come "il solo che possa fare la pace" e se stesso come leader giusto, "pronto e in grado" di raggiungerla.
Toccando l'argomento durante un incontro con la stampa estera a Gerusalemme, Netanyahu ha tuttavia messo in dubbio che da parte della leadership dell'Anp vi sia identica disponibilità.
"Il 2011 dimostrerà chi davvero vuole la pace", ha proseguito il premier, accreditando al suo governo di aver fatto sforzi "senza precedenti" per rilanciare i colloqui diretti promossi dalla mediazione degli Usa.
Netanyahu ha quindi sottolineato di essere in grado di imporre un eventuale accordo di pace alla coalizione (a maggioranza di destra) che lo sostiene, malgrado "lo scetticismo" di alcuni.
Si è detto inoltre convinto che "il popolo israeliano voglia la pace come nessun altro popolo" e sia pronto ad accettare un accordo, a patto che questo preveda la nascita di "uno Stato palestinese smilitarizzato", la rinuncia dell'Anp al ritorno dei profughi e "una presenza israeliana per un periodo congruo nella valle del Giordano". Condizioni necessarie - ha concluso - poiché "la pace può essere garantita solo dalla sicurezza".

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SDA-ATS