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TEL AVIV - Tre lavoratori immigrati sono rimasti feriti oggi nel sud di Israele a causa dell'esplosione di due proiettili di mortaio sparati dalla striscia di Gaza, l'enclave palestinese controllata dagli islamico-radicali di Hamas. Lo ha riferito un portavoce militare israeliano a Tel Aviv, precisando che uno dei tre ha riportato ferite piuttosto gravi, un secondo è in condizioni di moderata gravità e il terzo lamenta contusioni.
Non è stata resa nota la nazionalità dei feriti che lavoravano come braccianti in un kibbutz non lontano dal confine con la Striscia. A quanto si è appreso, i proiettili sono caduti all'interno del perimetro del kibbutz, in un terreno agricolo. Nella zona sono impiegati soprattutto lavoratori provenienti dalla Thailandia, da altri paesi asiatici o dall'America Latina.
L'area di confine tra Israele e la Strisca di Gaza è al centro nelle ultime settimane di una rinnovata fase di tensione, con ripetuti lanci razzi e di colpi di mortaio verso lo stato ebraico, sparatorie quasi quotidiane e rappresaglie israeliane. Proprio ieri un sottoufficiale israeliano è rimasto ucciso e altri cinque commilitoni feriti da fuoco amico a margine di uno scontro con un gruppo di miliziani palestinesi intenti probabilmente a collocare ordigni lungo i reticolati di frontiera.

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SDA-ATS