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Italia: Bossi, è meglio crisi governo pilotata; Udc vada al mare

Questo contenuto è stato pubblicato il 11 novembre 2010 - 16:42
(Keystone-ATS)

ROMA - "È meglio una crisi pilotata che una crisi al buio" e lo spazio per farla "c'è ancora". Il leader del Carroccio, Umberto Bossi, dopo aver incontrato il presidente della Camera Gianfranco Fini e dopo essersi visto con i suoi al gruppo della Lega, accetta di rispondere ad alcune domande dei giornalisti che lo attendono numerosi all'uscita di via del Vicario.
Prima di salire in macchina, Bossi fa il punto con i cronisti e spiega che gli spazi per un "Berlusconi-bis" ci sono ancora. Il Cavaliere, gli chiedono i giornalisti, potrebbe accettare di dimettersi avendo la garanzia di un reincarico? "Altre volte - risponde il ministro delle riforme - è avvenuto così: il presidente del Consiglio è andato dal presidente della Repubblica per avere il reincarico...". Non si sbilancia sulla possibilità che il Cavaliere accetti la proposta, ma fa capire che i precedenti la renderebbero un'ipotesi possibile.
Quindi la sua valutazione: "è molto meglio una crisi pilotata che al buio...". E Fini su questo sarebbe d'accordo? "Abbastanza", risponde Bossi. Con Berlusconi di nuovo premier? "Si - aggiunge il leader della Lega - Fini non ce l'ha con Berlusconi...".
Sull'Udc però è piuttosto tranchant. E, quando alcuni giornalisti gli chiedono se ci siano ancora margini per aprire la maggioranza ai centristi, lui, con un gesto esplicito della mano ribatte: "L'Udc via...al mare".

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