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Italia: esplode rabbia pescatori, caricati davanti Montecitorio

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 gennaio 2012 - 20:39
(Keystone-ATS)

Prima le bombe carta contro Montecitorio e le forze dell'ordine poi le cariche e gli scontri con 5 feriti. Sembrava una protesta tranquilla e ironica quella dei pescatori davanti a Montecitorio. Ma nel pomeriggio è deragliata in scontri che hanno portato al ferimento di cinque manifestanti.

Dopo una raffica di bombe carta lanciate verso il palazzo della Camera e verso le forze dell'ordine i pescatori sono stati caricati. "Vergogna e assassini", le urla all'indirizzo della polizia schierata a blindare la piazza e a contenere una protesta che era degenerata. Dei cinque feriti, due sono stati portati all'ospedale San Giovanni. Uno di loro ha una gamba fratturata. La polizia, visionando i filmati delle telecamere della piazza, identifica cinque manifestanti che ora rischiano di essere denunciati.

"Siamo venuti qui ad elemosinare - ha gridato uno dei pescatori - e non a fare queste pagliacciate. Siamo lavoratori e padri di famiglia. Ora voi picchiateci pure ma da qui noi non ci muoviamo".

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