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MILANO - Una cinquantina di promotori finanziari che lavorano per il gruppo finanziario italiano Mediolanum sono stati iscritti nel registro degli indagati dalla procura di Milano per evasione fiscale in relazione a un giro di fatture false da circa 10 milioni di euro, che coinvolgerebbe anche una trentina di clienti degli stessi promotori.
Secondo quanto accertato dalle indagini attraverso l'emissione di fatture false rilasciate da società 'offshore' gli indagati sarebbero riusciti ad evadere somme a titolo personale dalle proprie dichiarazioni dei redditi.
L'indagine è partita in seguito alle dichiarazioni di un commercialista ticinese arrestato nei mesi scorsi per riciclaggio e associazione per delinquere nell'ambito di un filone dell'inchiesta con al centro Banca Italease. L'evasione avveniva attraverso l'emissione di fatture false attraverso una fiduciaria di Mendrisio - di cui il commercialista era presidente - e una società di Chiasso, con movimento di denaro fra la Svizzera, la Gran Bretagna e il Liechtenstein.
I promotori finanziari avrebbero evaso, stando a quanto ricostruito dalle indagini, somme a titolo personale che vanno dai 20 mila ai 200 mila euro. L'evasione fiscale sarebbe stata realizzata dal 2005 al 2008, attraverso fatture false per circa 10 milioni di euro. Oltre ai circa 50 promotori finanziari, sono indagati anche una trentina di clienti.

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SDA-ATS