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MILANO - Il Tribunale amministrativo regionale (Tar) della Lombardia ha accolto la richiesta di sospensiva del provvedimento della Corte d'Appello di Milano e ha riammesso di fatto alle elezioni la lista "Per la Lombardia" di Roberto Formigoni. È quanto si legge nel dispositivo dell'ordinanza cautelare.
Nel corso di una conferenza stampa per commentare la sentenza del Tar, Formigoni ha affermato che "siamo orgogliosi che il Tar abbia deciso solo sulla base del nostro ricorso". Il presidente della Lombardia ha sottolineato in più occasioni che la decisione del Tar è stata presa senza tener conto del decreto legge del governo, firmato ieri sera dal Presidente della Repubblica e pubblicato nel pomeriggio sulla Gazzetta ufficiale: "la sentenza è stata presa sulle leggi previgenti".
Intanto il Capo dello Stato Giorgio Napolitano afferma che il testo del decreto legge da lui firmato ieri sera "non ha presentato a mio avviso evidenti vizi di incostituzionalità".
Sul sito del Quirinale il presidente della Repubblica scrive, in risposta a due cittadini che lo avevano interpellato, uno per appoggiare e l'altro per criticare il decreto "salva liste" uscito oggi sulla Gazzetta ufficiale, che "non era sostenibile che potessero non parteciparvi (alle elezioni regionali, ndr) nella più grande regione italiana il candidato presidente e la lista del maggior partito politico di governo, per gli errori nella presentazione della lista contestati dall'ufficio competente costituito presso la corte d'appello di Milano".

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SDA-ATS