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Libia: Mullen, Gheddafi colpito ma non sta per crollare

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2011 - 17:16
(Keystone-ATS)

"Abbiamo neutralizzato le sue forze ad un livello del 20-25% ma ciò non significa" che il colonnello Muammar Gheddafi "stia per crollare da un punto di vista militare, perché non è cosi"': lo ha detto il capo di stato maggiore delle Forze Armate Usa, Mike Mullen, nell'audizione al Congresso.

Intanto, il colonnello Muammar Gheddafi ha messo in guardia che la Libia potrebbe finire "fuori controllo". Se gli occidentali "continuano, il mondo entrerà in una vera e propria crociata", ha detto Gheddafi all'agenzia di Stato libica, secondo quanto riferisce l'agenzia Jana. "Hanno avviato una cosa grave che non possono controllare e che finirà fuori del loro controllo, quali che siano i mezzi di distruzione di cui dispongono".

Oggi un portavoce dei ribelli ha reso noto che venti civili sono rimasti uccisi in bombardamenti di artiglieria delle forze filo-Gheddafi contro Misurata, città costiera ancora in mano agli insorti.

Dal canto suo la magistratura scozzese vuole interrogare l'ex ministro degli esteri libico Mussa Kussa, giunto ieri in Gran Bretagna, sulla strage di Lockerbie. Lo ha annunciato un portavoce precisando che al richiesta è stata inoltrata al Foreign Office.

Nella strage di Lockerbie del 1988 sono morte 259 persone sull'aereo della Pan Am e 11 abitanti del villaggio scozzese su cui il Jumbo si è schiantato.

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