Navigation

Libia: Rasmussen, Nato contraria ad armare ribelli

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2011 - 13:34
(Keystone-ATS)

Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen si è opposto all'idea di armare i ribelli libici, sottolineando che l'Alleanza atlantica interviene militarmente "per proteggere il popolo della Libia", non per fornirlo di munizioni.

"Siamo lì per proteggere il popolo libico, non per armarlo", ha affermato Rasmussen in una conferenza stampa a Stoccolma col primo ministro svedese Fredrik Reinfeldt.

"Abbiamo preso nota delle discussioni in corso in diversi paesi" sull'opportunità di fornire armi alle forze opposte al colonnello libico Muammar Gheddafi, ha aggiunto il segretario della Nato: ma l'alleanza deve "attenersi all'embargo sulle armi".

Parigi, Londra e Washington hanno lasciato intendere martedì che non escludono l'ipotesi di fornire armi ai ribelli libici. Ma altri paesi Nato come la Norvegia, la Danimarca e il Belgio si sono opposti all'idea.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.