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Libia: unfiglio di Gheddaffi è libero

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 agosto 2011 - 07:08
(Keystone-ATS)

Saif al Islam, uno dei figli di Muammar Gheddafi di cui ieri i ribelli e la Corte penale internazionale avevano annunciato l'arresto, è invece libero e si è mostrato ai giornalisti nella notte a Tripoli liquidando come "menzogne" le notizie sulla sua cattura e annunciando che anche suo padre sta bene e si trova tuttora nella capitale libica. Da dove, ha fatto sapere da parte sua il portavoce del regime Moussa Ibrahim, "guida la battaglia".

"Tripoli è sotto il nostro controllo. Il mondo lo sappia. Tutto va bene a Tripoli", e "abbiamo spezzato la schiena ai ribelli", ha detto Saif che ha incontrato prima tre giornalisti nella residenza bunker di Gheddafi di Bab al Aziziya e poi si è recato al vicino Hotel Rixos, che ospita i giornalisti stranieri nella capitale libica.

Le immagini della Bbc hanno mostrato il figlio di Gheddafi mentre, sorridente, stringeva la mano alle decine di persone che lo attorniavano, alzando le braccia al cielo in segno di esultanza e facendo il segno 'V' della vittoria. Secondo il giornalista della Bbc non è chiaro se Saif sia stato effettivamente arrestato e poi in qualche modo liberato (come successo proprio ieri al fratello Mohammad) o se non sia mai stato preso, a differenza di quanto avevano annunciato gli insorti e di quanto aveva confermato anche Moreno Ocampo, il procuratore della Corte penale internazionale, che lo vuole mettere sotto processo per crimini contro l'umanità.

Le immagini di Saif sorridente e osannato dalla folla di sostenitori sono arrivate quasi in contemporanea alle notizie di nuovi bombardamenti da parte dei caccia dell'Alleanza a Tripoli.

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