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Maiali: vietato nutrirli con gli avanzi di cibo

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2010 - 10:35
(Keystone-ATS)

BERNA - Nutrire i maiali con i resti dei pasti sarà presto vietato. Questa imposizione proveniente dall'Unione europea mette in pericolo l'esistenza delle sette più grandi industrie suine svizzere. Un "non-senso ecologico ed economico" che disturba anche i ristoratori.
Ristoranti e mense generano ogni anno 300'000 tonnellate di avanzi di cibo e scarti provenienti dalle cucine, di cui oltre due terzi sono usate per nutrire i maiali. Un metodo utilizzato da tempo immemore, che permette di riciclare "rifiuti" ad alto valore nutritivo (proteine), senza avere alcuno svantaggio.
Un argomento che però in seno all'UE non vale più da diverso tempo, a causa di un principio di precauzione dovuto alle epidemie di peste suina, ma che non ha finora coinvolto la Svizzera. La Confederazione era riuscita ad ottenere un rinvio delle nuove regole, ma ora, in virtù degli accordi bilaterali e di fronte al rischio di ritorsioni, Berna è obbligata ad allinearsi alla strategia europea.
L'Ufficio federale di veterinaria (UFV) ha messo in consultazione fino ad oggi le nuove ordinanze che impongono il divieto di nutrire i maiali con gli avanzi. Le proteste avanzate non sono che una formalità, visto che non si tratta di un argomento negoziabile, nonostante la Confederazione abbia fatto di tutto per trovare un compromesso, sottolinea l'UFV. Il divieto entrerà in vigore alla metà del 2011.

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