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Marea nera: USA, disastro conseguenza del risparmio BP

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 gennaio 2011 - 07:24
(Keystone-ATS)

ROMA - La marea nera che lo scorso aprile ha devastato il Golfo del Messico nella più grave catastrofe ecologica della storia degli Stati Uniti è stata conseguenza di decisioni prese dalla Bp e dai suoi partner per ridurre i costi e i tempi di gestione della piattaforma Deepwater Horizon.
Secondo quanto riferisce la BBC online, è questa la conclusione cui è giunta la speciale Commissione di inchiesta istituita dalla Casa Bianca in un rapporto nel quale la multinazionale britannica e altre società come l'americana Halliburton vengono accusate di non avere tenuto la questione sicurezza nel debito conto.
Nel rapporto si afferma che molte delle decisioni prese da Bp, Halliburton e Transocean, fecero aumentare i rischi di un'esplosione e, nel contempo, "risparmiare tempo e denaro".
L'ex governatore della Florida BobGraham, uno co-presidenti della Commissione, ha detto che l'incidente poteva essere evitato. "Questo disastro non ci sarebbe stato se le compagnie coinvolte nel progetto avessero dato priorità assoluta alla sicurezza", ha affermato.
Nell'incidente della Deepwater Horizon morirono 11 persone. Anche se la Commissione non ha poteri specifici, il suo rapporto potrebbe avere un peso considerevole in futuri procedimenti giudiziari relativi all'incidente.

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