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Medio Oriente: Abu Mazen, ricorso a Onu unica alternativa rimasta

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 luglio 2011 - 16:55
(Keystone-ATS)

Il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) ha detto oggi che dopo la riunione del Quartetto (Usa, Ue, Russia e Onu) di ieri, che si è conclusa senza un comunicato, ai palestinesi l'unica via rimasta è quella di rivolgersi all'Onu per chiedere il riconoscimento di uno Stato palestinese.

A conclusione di un colloquio a Ramallah col presidente greco Karolos Papulias, Abu Mazen ha detto che la mancata pubblicazione di un comunicato del Quartetto al termine della sua seduta sul processo di pace israelo-palestinese "è un segno di contrasti tra i membri" di questo foro.

"Noi - ha proseguito - vogliamo che si accordino per tornare così alla nostra scelta fondamentale: i negoziati (con Israele) se però cessa la colonizzazione (israeliana in Cisgiordania) e se Israele accetta la linea (armistiziale) del 1967 come termine di riferimento per le trattative" sui confini del costituendo Stato palestinese.

In mancanza di alternative, ha detto Abu Mazen, "andremo all'Onu; noi speriamo di andarci col sostegno degli Usa e ci auguriamo che non facciano invece uso del loro veto" al Consiglio di Sicurezza per impedire l'ammissione di uno Stato palestinese come membro dell'Onu a pieno titolo.

Gli Stati Uniti e altri Stati occidentali si oppongono al passo palestinese all'Onu e insistono per una ripresa dei negoziati di pace con Israele, sospesi dallo scorso settembre. Israele afferma che uno Stato palestinese potrà nascere solo da una trattativa di pace diretta e non da iniziative unilaterali.

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