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BERNA - L'Unione europea esorta la Svizzera a liberalizzare completamente il mercato dell'elettricità. Integrandosi nel mercato comunitario la Confederazione potrà mantenere la sua funzione di piattaforma continentale nel settore, ha affermato il commissario UE per l'energia Günther Oettinger intervenendo al congresso in corso a Berna.
Grazie alla sua posizione centrale, alla buona infrastruttura e alla flessibilità dei suoi impianti di accumulazione, la Svizzera può diventare "una delle più importanti riserve di elettricità dell'Europa", ha spiegato Oettinger. Ma se non vorrà rimanere fuori dai giochi Berna deve fornire contropartite, ha ammonito il politico CDU tedesco facendo riferimento ai negoziati in corso sull'accordo bilaterale riguardo all'energia.
Il primo passo effettuato nei sensi di una la liberalizzazione - dal gennaio 2009 per l'industria, dal 2014 per i consumatori - ha favorito l'avvio delle trattative: "la Commissione europea è fiduciosa che ls Svizzera si mantenga su questa rotta", ha continuato l'esponente della CDU.
A suo avviso Berna deve inoltre accettare che per gli operatori europei e quelli svizzeri debbano valere le stesse regole. E ancora: eventuali nuove normative dell'UE devono essere "dinamicamente incorporate" nel diritto nazionale. Servono inoltre meccanismi efficaci per applicare le disposizioni e per dirimere eventuali conflitti.
Berna e Bruxelles hanno avviato le trattative su un nuovo accordo sull'elettricità nel novembre 2007. Finora si sono tenuti tre round negoziali, ha ricordato Oettinger.

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SDA-ATS