Ancora un fine settimana di orrore in Messico, dove 41 persone sono state uccise in diverse città e villaggi del paese. Lo rendono noto i media locali, precisando che in una cittadina dello stato di Nuevo Leon la polizia ha scoperto cinque cadaveri mutilati.

Sotto i riflettori ci sono soprattutto questi ultimi omicidi. Accanto ai corpi mutilati erano stati lasciati dei "narcomessaggi" il cui contenuto non è stato reso noto dagli investigatori. Quella di far trovare dei testi accanto ai cadaveri è ormai una pratica diffusa tra i sicari dei diversi cartelli dei narcos del paese, ricordano i media locali, rilevando che probabilmente l'uccisione dei cinque uomini è stato un regolamento di conti tra bande rivali di trafficanti di droga.

Delle vittime sono state trovate solo le teste, le gambe e altri parti del corpo, messe una sopra l'altro accanto ad un'autostrada, hanno aggiunto i media.

La lotta tra i cartelli è molto probabilmente anche la causa di un altro eccidio, questa volta a Chihuahua, al confine con gli Usa, dove in diversi episodi nel corso del fine settimana sono stati uccisi 17 persone.

Sabato è d'altra parte stato trovato il corpo del responsabile della sicurezza di una prigione nella città di Monterrey. Il cadavere di Francisco Ramirez è stato rinvenuto all'interno di una vettura posteggiata non lontano dal carcere, concludono i media, che riferiscono inoltre di 13 persone uccise - anche in questo caso in episodi diversi - nello stato di Tamaulipas, due a Nuevo Laredo e tre ad Acapulco.

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