GERUSALEMME - I colloqui del vice presidente Usa Joe Biden si spostano oggi da Gerusalemme a Ramallah, dove è in programma un incontro col presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas) dedicato al processo di pace.
Ma è scontato che nei colloqui la parte palestinese non mancherà di far sentire la sua forte e adirata protesta dopo l'annuncio di un nuovo controverso piano di edilizia ebraica a Gerusalemme est, che ha provocato condanne internazionali e aspre reazioni degli Stati Uniti e dello stesso Biden, la cui visita in Israele doveva apparentemente anche cercare di portare a un disgelo tra la Casa Bianca e il premier Benyamin Netanyahu.
Secondo i media locali, oltre a un severo comunicato, Biden ha inteso esternare il suo malumore, valutando perfino l'opportunità di annullare la sua partecipazione a una cena da Netanyahu, ma decidendo alla fine di arrivare nella residenza del premier con un'ora e mezza di ritardo.
Anche in Israele l'annuncio ha suscitato un coro di aspre reazioni critiche nei confronti del premier e del ministro dell'Interno Eli Ishai sui principali media.
Il primo si è difeso affermando di essere stato sorpreso dall'annuncio del ministero, mentre Ishai ha ammesso che il momento scelto è stato errato e negando che fosse sua intenzione "sabotare" la visita di Biden.

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