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TEL AVIV - Israele è oggi a lutto nella ricorrenza della Giornata dei Caduti, che tradizionalmente precede le festività della Giornata della indipendenza. Al suono delle sirene la vita si è fermata stamane per due minuti nell'intero Paese.
Successivamente sono stati aperti i cancelli dei cimiteri militari dove nel corso della giornata si svolgeranno cerimonie commemorative alla presenza delle autorità.
Complessivamente Israele piange 22.684 vittime del conflitto con i vicini arabi. La cifra include non solo i militari delle forze armate morti in battaglia, ma anche quanti persero la vita in scontri con i palestinesi prima della costituzione dello Stato di Israele (1948) e le vittime civili di attentati terroristici.
In serata avranno inizio i festeggiamenti per il 62/mo anniversario della fondazione dello Stato ebraico (15 maggio 1948), una ricorrenza che viene celebrata secondo la data del calendario lunare ebraico.
Nelle vie di Tel Aviv oggi sono stati affissi poster polemici che sollecitano i passanti a non dimenticare che la ricorrenza festiva per gli israeliani è al tempo stesso un evento drammatico per i vicini palestinesi, per molti dei quali la guerra del 1948 significò l'esilio.

SDA-ATS