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Partito socialista, Verdi e Verdi Liberali hanno accolto favorevolmente l'annunciata chiusura di Mühleberg nel 2019: avrebbero però preferito che la centrale venisse disattivata in tempi più rapidi. Secondo l'UDC la chiusura accrescerà la dipendenza dall'estero. Prudente il PLR: "si tratta di una semplice decisione aziendale".

Il PS afferma che si tratta di "un passo in avanti" e di un "evento storico", seppur tardivo. "La sicurezza non è negoziabile". Ora è urgente fissare scadenze anche per gli altri impianti atomici.

Stando a Christian van Singer (Verdi) con l'annuncio odierno si fa un passo in direzione dell'uscita dal nucleare, ma l'impianto dovrebbe essere spento immediatamente. I Verdi Liberali avrebbero preferito che la scadenza venisse fissata al 2017, ma accettano il 2019 come soluzione di compromesso.

Il PLR si limita a dire che prende atto dell'annuncio. "La responsabilità di questa decisione aziendale ricade unicamente sul gestore BKW", che "dovrà da solo assumersi anche i costi supplementari derivanti dalla chiusura". Per il PPD la priorità deve rimanere la sicurezza.

Stando all'UDC la decisione di spegnere Mühleberg è una conseguenza delle incerte condizioni quadro che si sono venute a creare dopo che Consiglio federale e parlamento si sono pronunciati per "l'uscita dall'atomo". La Svizzera sul piano energetico sarà ora maggiormente dipendente dall'estero.

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SDA-ATS