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Nazionale: negoziati accordo agricolo con UE vanno interrotti

Questo contenuto è stato pubblicato il 09 giugno 2011 - 12:23
(Keystone-ATS)

Il Consiglio nazionale vuole interrompere i negoziati in vista di un accordo di libero scambio agricolo con l'Unione europea. Al termine della sessione straordinaria dedicata alla politica europea, contro il parere del consigliere federale Johann Schneider-Ammann, ha accolto tre mozioni analoghe. Non hanno invece avuto successo i tentativi dell'UDC volti a una rinegoziazione dell'accordo di Schengen.

Il capo del Dipartimento federale dell'economia (DFE), che ha difeso il libero scambio agricolo come un'opportunità per il settore, è stato seccamente smentito al voto. La mozione più severa, inoltrata da Rolf Joder (SVP/BE), è stata accolta con 101 voti contro 73 e dodici astensioni.

Le mozioni analoghe del presidente del Partito popolare democratico (PPD) Christophe Darbellay (VS) e di Laurent Favre (PLR/NE) sono state accolte con rapporti di forza analoghi.

La camera del popolo non ha invece voluto mettere in discussione gli accordi di Schengen e Dublino e ha bocciato varie mozioni del gruppo dell'Unione democratica di centro (UDC). Il partito chiedeva in particolare che i due trattati fossero rinegoziati in modo da permettere controlli autonomi e sistematici alla frontiera: il testo è stato bocciato con 122 voti contro 58 e sei astensioni.

Anche la proposta di reintrodurre una politica dei visti autonoma è stata respinta nettamente, con 125 voti contro 58 e tre astensioni. E con 109 voti contro 74 e quattro astensioni il Nazionale ha rinunciato a chiedere il ritiro della domanda di adesione all'Unione europea.

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